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Bando di “CONTRASTO AL NON FINITO SARDO” - “Fiducioso avvio di una rivoluzione culturale”

Bando di “CONTRASTO AL NON FINITO SARDO” - “Fiducioso avvio di una rivoluzione culturale”

NON FINITO SARDO: LA DEGENERAZIONE DELLA RASSEGNAZIONE 

Il "non finito sardo" è la degenerazione della rassegnazione. È l'idea che il nostro paese, ormai, si sia rassegnato a una condizione di bruttezza endemica. Questa idea è insita in noi da quando abbiamo smesso di avere fiducia nel nostro territorio e, in fondo, in noi stessi. L'illusione che la bellezza sia presente solo nei centri commerciali naturali delle città o nei borghi sul mare delle località turistiche più blasonate, ci ha portati a edificare, inevitabilmente, i nostri paesi brutti. Quello che serve, dunque, è una vera e propria rivoluzione culturale. Occorre iniziare a pensare che la bellezza e la grazia oltre che essere un nostro diritto ineluttabile sia, anche, un dovere nei confronti delle nostre comunità, delle generazioni di oggi e di quelle di domani. Ogni combinazione tra laterizio, tufo e pomicemento faccia vista deve diventare un'ossessione per ognuno di noi, per ogni cittadino e per ogni amministratore. E’ importante capire oggi perché sia mancato il culto della bellezza e dello splendore nel cuore della comunità e aiutare, con umile determinazione, a riconquistarlo: pezzo a pezzo, rione per rione, isolato per isolato. Oggi è fondamentale proclamare la guerra alla bruttezza e allo scempio. Si vuole attivare un correttivo positivo attraverso una rivoluzione che prima di tutto deve essere culturale per far nascere una consapevolezza nuova che produca una bellezza diffusa e, attraverso essa, reddito, occasioni di lavoro e una luce nuova nei nostri paesi e nelle nostre comunità. 

 

Il Sindaco - Francesco Mura

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